Matteo  16:13-16

Un giorno Gesù chiese ai suoi discepoli: “chi dice la gente che io sia”? Alla domanda alcuni di essi risposero si dice che tu sia Giovanni Battista, altri Elia altri ancora, dicono che sei Geremia, altri ancora uno dei profeti. Allora Gesù pose una nuova domanda: chi dite voi che io sia? Mentre tutti gli altri tacquero Pietro rispose: “Tu sei il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente”!

Ancora oggi molti si pongono domande sulla vera identità di  Gesù e ciascuno si dà una risposta secondo il proprio punto di vista o secondo il sentito dire.

Pensiamo che la cosa migliore sia chiederlo a coloro che vissero accanto a Lui e furono testimoni della Sua persona e delle Sue opere.

Come abbiamo detto Pietro affermò che Gesù è il Cristo, cioè il Messia, l’Unto di Dio, di cui i profeti avevano parlato e che Israele stava aspettando, anche se i capi religiosi poi non lo accettarono come tale.

Lo stesso Pietro in una delle sue epistole afferma:

“Accostandovi a lui, pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo. Infatti si legge nella Scrittura: “Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chiunque crede in essa non resterà confuso” (1Pietro 2:4-6).

L’Apostolo Paolo scrivendo alla chiesa dei Colossesi afferma che Gesù: “è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura; poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui. Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; è lui il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato. Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della sua croce; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli” (Colossesi 1:15-20). Riassumendo l’Apostolo dice che:

Gesù è l’immagine del Dio invisibile

A questo riguardo l’Apostolo Giovanni dice che: “Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Dio, che è nel seno del Padre, è quello che l’ha fatto conoscere”. (Giovanni 1:18).

 

In Gesù abita tutta la pienezza ..e al capitolo due e versetto nove aggiunge:.. .. in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità; lo scrittore agli Ebrei afferma che Gesù è: “lo splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi” (Ebrei 1:3).

Gesù è lo splendore della gloria del Padre. Un giorno Mosè chiese a Dio di poter vedere la Sua Gloria, ma Dio rispose che nessuno poteva vedere Dio e vivere perché nessuno poteva sussistere alla presenza del Santo del santi, ciò nonostante Dio disse a Mosè di nascondersi nella buca di una roccia mentre sarebbe passato Dio nella Sua Gloria.

Un giorno Gesù disse a Tommaso e agli altri che erano con Lui: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete visto”. Filippo gli disse: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. Gesú gli disse: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre”” (Giovanni14:6-9).

Tutti coloro che sono in Cristo Gesù possono nascondere la loro vita in Cristo, la Roccia Eterna e contemplare, come Mosè, la Gloria di Dio!

In Lui e da Lui sono state create tutte le cose

Il prologo del Vangelo di Giovanni inizia così: “Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio” (Giovanni 1:-2). L’Apostolo Giovanni afferma in modo inequivocabile la Deità di Cristo poiché risulta chiaro che il termine usato “la Parola”, il Verbo di Dio, la Parola fatta carne, il Logos, cioè l’espressione del pensiero di Dio e della Sapienza di Dio si riferisce a Gesù. Perciò Gesù, il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente è Dio! Non “un dio” come alcune false traduzioni della Scrittura danno, ma IL SIGNORE, DIO BENEDETTO IN ETERNO!

Lo Scrittore dell’Epistola agli Ebrei afferma che: “Egli, che è splendore della sua gloria e impronta della sua essenza, e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver fatto la purificazione dei peccati, si è seduto alla destra della Maestà nei luoghi altissimi. Cosí è diventato di tanto superiore agli angeli, di quanto il nome che ha ereditato è piú eccellente del loro. Infatti, a quale degli angeli ha mai detto: “Tu sei mio Figlio, oggi io t’ho generato”? e anche: “Io gli sarò Padre ed egli mi sarà Figlio”? Di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: “TUTTI GLI ANGELI DI DIO LO ADORINO””! (Ebrei 1:3-6)

Proseguendo nella lettura del prologo dell’Evangelo di Giovanni è scritto che: “Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta” (Giovanni 1:3).

L’Apostolo Paolo afferma che: “In lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili: troni, signorie, principati, potenze; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in Lui” (Colossesi 1:16-17).

Egli è al di sopra di ogni potenza e autorità

“…. e voi avete tutto pienamente in lui, che è il capo di ogni principato e di ogni potenza” (Colossesi 2:10).

“Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo, al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro” (Efesini 1:20-21).

“…. il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome affinché nel nome di Gesú si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesú Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre” (Filippesi 2:6-11).

Egli è l’unico Salvatore

L’Apostolo Pietro rivolto ai capi giudei, ripieno dello Spirito Santo disse loro: “Egli è la pietra che è stata da voi costruttori rifiutata, ed è divenuta la pietra angolare. In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati” ( Atti 4:11-12).

L’Apostolo Paolo nella sua prima epistola a Timoteo afferma:

“Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesú uomo, che ha dato sé stesso come prezzo di riscatto per tutti” (1Timoteo 2:5-6).

Egli è il capo della chiesa

Così afferma l’Apostolo Paolo nella sua lettera ai credenti della chiesa di Efeso e di Colosse: “Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti” (Efesini 1:22-23).

“Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; è lui il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato. Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della sua croce; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli. E voi, che un tempo eravate estranei e nemici a causa dei vostri pensieri e delle vostre opere malvagie, ora Dio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della sua morte, per farvi comparire davanti a sé santi, senza difetto e irreprensibili” (Colossesi 1:18-20).

Egli ritorna e la Sua chiesa lo attende

“Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi. E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesú, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo” (Atti 1:9-11).

“Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribú della terra faranno lamenti per lui. Sí, amen. “Io sono l’ alfa e l’omega”, dice il Signore Dio, “colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente”” (Apocalisse 1:7-8).

“Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni”. E chi ode, dica: “Vieni”. Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita” (Apocalisse 22:17).

“Colui che attesta queste cose, dice: “Sí, vengo presto!” Amen! Vieni, Signore Gesú! La grazia del Signore Gesú sia con tutti. (Apocalisse 22:20-21).

Vincenzo Specchi