“Il SIGNORE disse a Mosè: «Taglia due tavole di pietra come le prime; e io scriverò sulle tavole le parole che erano sulle prime due tavole che hai spezzato. Sii pronto domani mattina, e sali, al mattino, sul monte Sinai e presèntati a me sulla vetta del monte. Nessuno salga con te, e non si veda alcuno su tutto il monte; greggi e armenti non pascolino nei pressi di questo monte». Mosè, dunque, tagliò due tavole di pietra come le prime; si alzò la mattina di buon’ora, salì sul monte Sinai come il SIGNORE gli aveva comandato, e prese in mano le due tavole di pietra. Il SIGNORE discese nella nuvola, si fermò con lui e proclamò il nome del SIGNORE. Il SIGNORE passò davanti a lui, e gridò: «Il SIGNORE! il SIGNORE! il Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in bontà e fedeltà, che conserva la sua bontà fino alla millesima generazione, che perdona l’iniquità, la trasgressione e il peccato ma non terrà il colpevole per innocente; che punisce l’iniquità dei padri sopra i figli e sopra i figli dei figli, fino alla terza e alla quarta generazione!» Mosè subito s’inchinò fino a terra e adorò. Poi disse: «Ti prego, Signore, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, venga il Signore in mezzo a noi, perché questo è un popolo dal collo duro; perdona la nostra iniquità, il nostro peccato e prendici come tua eredità»”.

Questo passo della Bibbia ci racconta il secondo episodio in cui Mosè viene chiamato a salire sul monte di Dio. Così come la prima volta Dio da a Mosè la legge scritta su tavole di pietra ma sa qualcosa che Mosè non si aspettava, il suo volto risplende. Mosè ubbidisce all’ordine di Dio di salire ancora una volta alla sua presenza, questa sua ubbidienza ci deve fare riflettere, Dio ancora oggi ci chiama a salire sul monte della sua santità, siamo disposti a farlo? siamo disposti a consumare parte del nostro tempo alla sua presenza?. Stare alla sua presenza è fondamentale per ogni credente in quanto produce degli effetti meravigliosi che arricchiscono la nostra vita spirituale e materiale.

  1. ARRICCHITI DAL TESORO DELLA LEGGE DÌ DIO.

Mosè sale al comando del Signore e come per la prima volta e anche questa volta non scende a mani vuote, ma scende con le mani piene delle tavole della legge.

Questo ci dice che quando ubbidiamo al Signore e ci poniamo ubbidienti alla sua presenza, salendo al monte della santità di Dio, certamente scopriamo la profondità e l’autorevolezza del patto che Dio ha fatto o vuole fare con l’uomo e scopriamo ciò che Dio ci chiede di realizzare al fine di santificare la nostra vita. Levitico 20:7-8 “Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono il SIGNORE vostro Dio. Osservate le mie leggi, e mettetele in pratica. Io sono il SIGNORE, e vi santifico”.

  1. ARRICCHITI DÌ BELLEZZA SPIRITUALE

Anche la seconda salita di Mosè al monte di Dio è caratterizzata dal fatto che egli passo parecchio tempo con Lui, ma questa volta ci viene detto anche quanto tempo, ben quaranta giorni e quaranta notti senza mangiare e ne bere, e non solo, ci dice la scrittura che discese dal monte con il volto risplendente, causa del fatto che aveva parlato con Dio, Esodo 34:29 “Poi Mosè scese dal monte Sinai. Egli aveva in mano le due tavole della testimonianza quando scese dal monte. Mosè non sapeva che la pelle del suo viso era diventata tutta raggiante mentre egli parlava con il Signore”. È bene sapere che anche per noi è lo stesso, più stiamo alla sua presenza e più la sua santità risplende in noi. Più stiamo alla sua presenza e più gli altri vedono quella luce che brilla nei nostri volti a causa della presenza di Dio. Atti 6:15 “E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissati gli occhi su di lui, videro il suo viso simile a quello di un angelo”.

Matteo 17:2 “E fu trasfigurato davanti a loro; la sua faccia risplendette come il sole e i suoi vestiti divennero candidi come la luce”.

  1. ARRICCHITI DAGLI ORDINI DÌ DIO.

Mosè quando sale al monte di Dio sa che Dio ha concesso il suo perdono, ma ancora non sa cosa dovrà dire al popolo, stando alla sua presenza non solo riceve le tavole della legge, non solo il suo volto rispende ma ora Dio gli ha rivelato ciò che deve dire, Esodo 35:1-3 “Mosè convocò tutta la comunità dei figli d’Israele e disse loro: «Queste sono le cose che il SIGNORE ha ordinato di fare. Sei giorni si dovrà lavorare, ma il settimo giorno sarà per voi un giorno santo, un sabato di solenne riposo, consacrato al SIGNORE. Chiunque farà qualche lavoro in esso sarà messo a morte. Non accenderete il fuoco in nessuna delle vostre abitazioni il giorno del sabato»”. Mosè ora ha le idee chiare perché Dio le ha rischiarate, ora sa cosa deve dire al popolo per ordine di Suo, ora sa cosa Dio vuole, Egli vuole un riposo, una battuta di arresto ogni sabato por consacrarlo a Lui.

Molte volte il nostro cammino ci sembra oscuro, pieno di insidie e incerto, e in certe situazioni non sappiamo come cavarcela e non sappiamo cosa dire, ma quando entriamo alla presenza di Dio ecco che Dio ci indica la strada, mette luce nel nostro cammino, ci schiarisce le idee e ci dice cosa dire e cosa fare, Salmi 73:16 “Ho voluto riflettere per comprendere questo,

ma la cosa mi è parsa molto ardua, finché non sono entrato nel santuario di Dio, e non ho considerato la fine di costoro”.

CONCLUSIONE

Salmi 24:3-5 “Chi salirà al monte del SIGNORE? Chi potrà stare nel suo luogo santo? L’uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l’animo a vanità e non giura con il proposito di ingannare. Egli riceverà benedizione dal SIGNORE, giustizia dal Dio della sua salvezza”. Vogliamo le benedizioni di Dio? La Via è una sola salire al monte di Dio.

Giacomo Aceto