«Cattivo! Cattivo!» dice il compratore; ma, andandosene, si vanta dell’acquisto. (Proverbi 20:14)

  Questo è un modo di fare antico, quasi quanto è vecchio il mondo. Le tecniche di compravendita, i trucchi per concludere degli affari in modo vantaggioso si sono evoluti nel corso dei secoli ed ancora oggi c’è chi ne fa materia di studio e di lavoro.

Nel proverbio sopracitato, statistiche ed indagini di mercato non centrano, il metodo è molto grossolano e sbrigativo: l’acquirente afferma che la merce da acquistare è scadente, “Cattivo! Cattivo!” (letteralmente “non vale a nulla”), solo per costringere il venditore ad abbassarne il prezzo; a conclusione della trattativa il primo se ne va via vantandosi dell’articolo appena comprato. In alcune zone del nostro Paese è molto frequente assistere a scene di questo genere, probabilmente alla mente di ognuno di noi tornano degli episodi ai quali abbiamo assistito oppure, alle volte, siamo stati noi stessi trattare il prezzo usando questa tecnica che noi pensiamo sia tipicamente italica; la Bibbia invece ci insegna che certi metodi esistevano già , chissà  da quante migliaia di anni.

Ma Dio conosce i modi di fare degli uomini e se lo Spirito Santo ha ispirato Salomone a scrivere queste parole è per farci riflettere, ancora una volta, che i Suoi modi di fare sono diversi dai nostri, che Egli sovverte le leggi che regolano la nostra vita, che  “la pazzia di Dio è più saggia degli uomini” (I Corinzi 1:25). Per noi è una cosa quasi normale giudicare della merce buona come senza valore per farne scendere il prezzo, ma Dio ha fatto esattamente il contrario.

La Bibbia parla dell’uomo in questi termini: “Come puù essere puro il nato di donna? …Quanto meno l’uomo, che è un verme, il figlio d’uomo che è un vermiciattolo!” (Giobbe 25:4,6) e ancora “Poiché egli conosce la nostra natura; egli si ricorda che siamo polvere.” (Salmo 103:14), ma la cosa peggiore è che “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23) – “tutto il mondo giace nel maligno” (I Giovanni 5:19). Dati alla mano, noi uomini siamo la “merce più scadente che sia mai esistita, ma Gesù, vedendo già  la Sua Chiesa, ci ha considerati come “un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per la gioia che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo”, Egli stesso si è paragonato ad “un mercante che va in cerca di belle perle; e, trovata una perla di gran valore, se ne è andato, ha venduto tutto quello che aveva, e l’ha comperata” (Matteo 13:44-46).

Noi, sua Chiesa, composta da peccatori salvati per grazia, ancora prima che esistessimo siamo stati considerati come “un tesoro nascosto”, come “una perla di gran valore” e Gesù “pur essendo in forma di Dio, non considerò l”essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce” (Filippesi 2:6-8). Gesù  non ha “tirato” sul prezzo e non ha chiesto sconti, ma ha lasciato il cielo per venire qui sulla terra a soffrire e “dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti” (Matteo 5:20:28), per gente che non merita nulla. Durante la Sua vita terrena era tacciato di lascivia perché andava a cercare i pubblicani, le prostitute, gli adulteri, i peccatori e la gente messa al bando dalla società , ma a chi Lo attaccava rispondeva: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non son venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori” (Marco 2:17).

Gesù ha pagato il prezzo più alto possibile per l’acquisto più anormale della storia. Ha fatto tutto il contrario di quello che fanno gli uomini ed ora, grazie a Lui, la Bibbia si riferisce alla Chiesa in questi termini: “Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perchè proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa; voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia” (I Pietro 2:9-10).

Ed un giorno, non molto lontano, quando Egli tornerà  per rapire la Sua Chiesa, udremo nel cielo un cantico che ci rammenterà  questa gloriosa opera: “Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione, e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra” (Apocalisse 5:9-10).

Per la saggezza popolare è stato un pessimo affare, per noi che abbiamo creduto è l’atto d’amore più grande della storia dell’umanità !

Vincenzo Nicastro